domenica 28 marzo 2010

Visualizzare il menu di Grub2 all'avvio del pc

Per chi tra di noi nel suo pc utilizza solo Ubuntu e Grub2 (quindi le versioni da karmic in poi), si sarà probabilmente accorto che all'avvio il bootloader non visualizza a schermo nessun menù; "l'inconveniente", se così si può chiamare, è facilmente aggirabile premendo il tasto SHIFT all'avvio della nostra macchina subito dopo il caricamento del bios. Se vogliamo invece che il menù del bootloader sia sempre visibile all'avvio del pc senza nessun intervento manuale dobbiamo editare il file /etc/default/grub aprendolo da terminale con il comando


sudo gedit /etc/default/grub

cerchiamo la riga


GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=0

e commentiamola (aggiungendo all'inizio della riga il simbolo del cancelletto)in modo che diventi



#GRUB_HIDDEN_TIMEOUT=0

a questo punto verifichiamo che la riga


GRUB_TIMEOUT

abbia un valore diverso da zero. In caso contrario mettiamo il numero di secondi che desideriamo in modo che la riga diventi (nell'esempio il timeout è settato in dieci secondi)


GRUB_TIMEOUT="10"

salviamo e chiudiamo il file.
Diamo in ultimo


sudo update-grub

per riscrivere la configurazione del bootloader. Al successivo riavvio il menù sarà visualizzato per il numero di secondi impostato nell'opzione


GRUB_TIMEOUT

idea L'opzione GRUB_HIDDEN_TIMEOUT non rende visibile nessun menù in attesa dell'input dell'utente per un certo numero di secondi; essa viene ignorata se grub riconosce più sistemi operativi, restando valida in modalità single OS. In particolare:
- se il valore è dell'opzione è "0" (zero) Grub2 avvia il kernel impostato nell'opzione GRUB_DEFAULT con un lieve ritardo senza visualizzare alcun menu; in questa fase l'utente può forzarne la visualizzazione premendo il tasto SHIFT.
- se il valore è maggiore di zero Grub2 non visualizzerà alcun menù per il numero indicato di secondi per poi avviare il kernel di default. In questa fase se l'utente preme il tasto SHIFT il menù verrà visualizzato per il numero di secondi impostato nell'opzione GRUB_TIMEOUT a meno che l'utente stesso non intervenga nuovamente.

Alla prossima. wink
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giovedì 25 marzo 2010

Anonimato in rete. Installare Tor, Vidalia e Privoxy su Ubuntu

"Tor è un software libero ed una rete volontaria ed aperta per difendersi dalle tecnologie di sorveglianza della rete, come l'analisi del traffico, che minacciano le libertà individuali e la privacy, le comunicazioni confidenziali personali e d'impresa, e la sicurezza di stato.

Tor funziona deviando le tue comunicazioni attraverso una rete distribuita di server (relay) gestiti da volontari in tutto il mondo: impedisce a qualcuno che osservi la tua connessione Internet di sapere quali siti stai visitando, ed impedisce ai siti che visiti di conoscere la tua posizione geografica. Tor funziona con molti dei programmi che usi già, come i browser per navigare sul web, i client per la chat, i programmi di login remoto e tante altre applicazioni basate sul protocollo TCP.

Al mondo centinaia di migliaia di persone usano Tor, per motivi diversi: giornalisti e blogger, operatori umanitari, membri delle forze dell'ordine, militari, grandi aziende, abitanti di regimi autoritari e repressivi, e semplici cittadini..."


In questa guida vedrete come installare e configurare i componenti necessari all'utilizzo di questa rete criptata.

L'installazione e la configurazione di Tor, Vidalia e Privoxy su Ubuntu è estremamente semplice. In realtà l'installazione di Vidalia non sarebbe necessaria, ma questa applicazione ci fornisce un'interfaccia grafica per la gestione della rete Tor e quindi vale decisamente la pena perdere qualche secondo per la sua installazione.

Per prima cosa aggiungiamo i repository ufficiali del progetto Tor nell'elenco dei sorgenti software del nostro sistema. Da terminale digitiamo:


sudo echo "deb http://deb.torproject.org/torproject.org [VERSIONE DI UBUNTU] main " | sudo tee -a /etc/apt/sources.list

gpg --keyserver keys.gnupg.net --recv 886DDD89

gpg --export A3C4F0F979CAA22CDBA8F512EE8CBC9E886DDD89 | sudo apt-key add -

Aggiornate l'elenco dei programmi installabili ed installate i programmi necessari digitando, sempre da terminale, i comandi:


sudo apt-get update

sudo apt-get install tor tor-geoipdb vidalia privoxy

Dovete ora configurare Privoxy. Da terminale digitate il comando:


sudo gedit /etc/privoxy/config

cancellate il contenuto di questo file ed incollate il seguente codice:


# Generally, this file goes in /etc/privoxy/config
#
# Tor listens as a SOCKS4a proxy here:
forward-socks4a / 127.0.0.1:9050 .
confdir /etc/privoxy
logdir /var/log/privoxy
# actionsfile standard # Internal purpose, recommended
actionsfile default.action # Main actions file
actionsfile user.action # User customizations
filterfile default.filter

# Don't log interesting things, only startup messages, warnings and errors
#logfile logfile
#jarfile jarfile
#debug 0 # show each GET/POST/CONNECT request
debug 4096 # Startup banner and warnings
debug 8192 # Errors - *we highly recommended enabling this*

user-manual /usr/share/doc/privoxy/user-manual
listen-address 127.0.0.1:8118
toggle 1
enable-remote-toggle 0
enable-edit-actions 0
enable-remote-http-toggle 0
buffer-limit 4096

idea Rispetto alla configurazione proposta da Torproject.org nel codice proposto è stata commentata la linea


logfile logfile

per evitare che Tor conservi un file di log con le pagine web visualizzate.

La fase di configurazione è in teoria finita. Per integrare al meglio Vidalia e Tor, però, vi consiglio di disabilitare l'avvio automatico di Tor all'avvio del sistema. Per farlo installiamo Boot-up Manager. Da terminale digitiamo:


sudo apt-get install bum


Al termine dell'installazione avviamolo, lo possiamo trovare in Sistema->Amministrazione->Boot-up Manager, e togliamo la spunta alla voce

anonymizing overlay network for TCP

come visibile in figura


in questo modo Tor partirà solo quando viene eseguito Vidalia e non ad ogni avvio del sistema.

Possiamo eseguire Vidalia tramite Applicazioni -> Internet -> Vidalia.

Per poter usare la funzione di anonimizzazione di Tor con Firefox vi consiglio l’estensione Torbutton, che aggiungerà un bottone alla vostra barra degli strumenti all’interno del browser e permetterà comodamente l’attivazione e la disattivazione della navigazione anonima.

Se vogliamo utilizzare Tor con altri programmi, ad esempio client email o di IM, bisognerà configurare le impostazioni del proxy di rete del nostro sistema, tramite Sistema -> Preferenze -> Proxy di Rete, o delle singole applicazioni, se queste presentano la possibilità di settare il proxy, utilizzando i seguenti parametri:


Tipo di Proxy (se richiesto): socks4a o socks5

Server: 127.0.0.1

Porta: 9050

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martedì 16 marzo 2010

Disabilitare Plymouth su Ubuntu Lucid Lynx

In un precendente articolo abbiamo spiegato, per chi non può fare a meno delle animazioni del nuovo boot manager di Ubuntu, come risolvere i problemi di Plymouth con i driver proprietari Nvidia.

Questo articolo è invece diretto a chi, maniaco dell'ottimizzazione, ritiene Plymouth inutile!

Per disabilitare Plymouth vi basta eseguire da terminale il comando:


sudo mv /etc/init/plymouth-splash.conf /etc/init/plymouth-splash.conf.disabled

Se doveste cambiare idea, riattivare Plymouth è altrettanto semplice. Vi basta eseguire da terminale


sudo mv /etc/init/plymouth-splash.conf.disabled /etc/init/plymouth-splash.conf
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lunedì 15 marzo 2010

Far funzionare Plymouth con i driver proprietari NVIDIA

La soluzione descritta in questo post non funziona correttamente con l'ultima versione di Plymouth. Vi consiglio pertanto di consultare il seguente articolo.

Una delle principali novità di Ubuntu Lucid Lynx è Plymouth, il boot manager grafico sviluppato da Red Hat che ha sostituito USplash.

Sfortunatamente, girovagando per il forum internazionale di Ubuntu, è facile trovare post relativi a problemi di funzionamento di Plymouth con i driver proprietari Nvidia. Infatti, per far funzionare correttamente Plymouth occorrerebbe utilizzare i driver opensource Nouveau. Purtroppo però questi driver non sono ancora il massimo!

idea Ovviare al problema non è particolarmente difficile ma è bene precisare che in alcuni casi le modifiche di seguito suggerite potrebbero portare a malfunzionamenti.

Se non potete fare a meno degli effetti grafici di Plymouth seguite passo dopo passo la seguente procedura:

Step 1.
Da terminale digitate


sudo gedit /etc/default/grub

Cercate le righe di codice


GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="quiet splash"

#GRUB_GFXMODE=640x480

e sostituitele rispettivamente con


GRUB_LINUX_DEFAULTS="quiet splash vga=792"

e con


GRUB_GFXMODE=1024x768x24

Salvate e chiudete il file.

Step 2.
Aprite il file /etc/grub.d/00_header digitando da terminale


sudo gedit /etc/grub.d/00_header

Cercate la riga di codice set gfxmode=${GRUB_GFXMODE} (riga 103) ed aggiungetevi in coda la riga


set gfxpayload=keep

Salvate e chiudete il file.

Step 3.
Digitate da terminale il comando


sudo update-grub

Step 4.
Aprite il file /etc/modprobe.d/blacklist-framebuffer.conf digitando il comando


sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist-framebuffer.conf

e sostituite la linea di codice


blacklist vesafb

con


#blacklist vesafb
blacklist vga16fb

Step 5.
Aprite i file /etc/modules e /etc/initramfs-tools/modules con i comandi


sudo gedit /etc/modules

e


sudo gedit /etc/initramfs-tools/modules

ed aggiungete in coda ad entrambi i file la seguente riga di codice


blacklist vga16fb

Step 6.
Digitate da terminale i comandi


sudo plymouth-set-default-theme --list

per visualizzare l'elenco dei temi per Plymouth disponibili


sudo plymouth-set-default-theme [NOME DEL TEMA] --rebuild-initrd

per impostare il tema di Plymouth ed infine


sudo update-initramfs -u

per aggiornare l'immagine initramfs

Step 7.

Riavviate il computer.
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sabato 13 marzo 2010

Montare partizioni NTFS senza la richiesta di autenticazione su Ubuntu Lucid Lynx

In un precedente articolo vi avevamo mostrato come montare partizioni NTFS senza la richiesta di autenticazione. Fino ad Ubuntu Karmic Koala le regole di accesso ai dischi erano definita all'interno del file:


/usr/share/polkit-1/actions/org.freedesktop.devicekit.disks.policy


ivi inclusa quella che ci interessava:



org.freedesktop.devicekit.disks.filesystem-mount-system-internal



In Ubuntu Lucid Lynx i file di configurazione e le regole di PolicyKit sono cambiate. In questa versione di Ubuntu infatti le regole di accesso ai dischi sono definite all'interno del file:


/usr/share/polkit-1/actions/org.freedesktop.udisks.policy


e la relativa regola è diventata


org.freedesktop.udisks.filesystem-mount-system-internal



Come spiegato nel precedente articolo, aprite il file visto in precedenza con il comando:


sudo gedit /usr/share/polkit-1/actions/org.freedesktop.udisks.policy


e cercate la regola vista sopra:



<action id="org.freedesktop.udisks.filesystem-mount-system-internal">
<description>Mount a system-internal device</description>
<description xml:lang="da">Montér en intern enhed</description>
<description xml:lang="de">Eingebautes Gerät einhängen</description>
<message>Authentication is required to mount the device</message>
<message xml:lang="da">Autorisering er påkrævet for at montere et fil system</message>
<message xml:lang="de">Zugriffsrechte werden benötigt um das Gerät einzuhängen</message>
<defaults>
<allow_any>no</allow_any>
<allow_inactive>no</allow_inactive>
<allow_active>auth_admin_keep</allow_active>
</defaults>
</action>
dovete modificare la seguente linea


<allow_active>auth_admin_keep </allow_active>


come segue


<allow_active>yes</allow_active>


Salviamo e chiudiamo il file.

Ora saremo in grado di montare e smontare partizioni NTFS senza che il sistema ci chieda l'autenticazione tramite password.
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venerdì 12 marzo 2010

Integrare un terminale nel Desktop su Ubuntu

Il terminale è uno degli strumenti più utili all'interno di una distribuzione GNU/Linux, che cosa ne direste perciò di averne uno sempre a portata di mano integrato nel vostro desktop?

Come spiegato su WebUpd8.org, è possibile sfruttare Compiz ottenere un effetto simile all'immagine seguente:


Per ottenere tale effetto vi basterà seguire la seguente guida passo dopo passo:

1. Aprite il terminale e create un nuovo profilo cliccando su File > Nuovo Profilo.


idea Compiz verrà utilizzato per integrare nel desktop tutte le finestre aventi il nome uguale a quello del profilo da voi scelto. Per questo motivo dovete scegliere, per il profilo appena creato, un nome il più possibile univoco.


2. Nella scheda "Generale" deselezionate la voceMostrare sempre la barra dei menù nei nuovi terminali”.


3. Nella seconda tab,Titolo e Comando”, impostate il titolo del terminale, per semplicità vi consiglio di darli lo stesso nome del Profilo. Successivamente, in corrispondenza della comboboxQuando i comandi da terminale impostano un proprio titolo, selezionateMantieni il titolo inziale”.


4. Nella tabSfondoselezionateSfondo Trasparente" ed impostate la sfumatura dell sfondo trasparente suNessuna”.


5. Nella tab “Scorrimento” disabilitate le barre di scorrimento selzionando "Disabilitato" nella combobox "Barra di scorrimento".


Ora non vi resta che configurare Compiz.

6. Aprite Gestione Configurazione CompizConfig dal menu Sistema > Preferenze.

7. Nella finestra Gestione Configurazione CompizConfig selezionateOpzioni Generali. Nella scheda Generale disattivate l'opzioneNascondi finestre della barra delle applicazioni di tralasciamento


8. Tornate nella schermata principale del Gestore Configurazione CompizConfig ed assicuratevi che il plugin "Decorazione Finestra". Entrate nella schermata di configurazione del plugin e, come visibile in figura,


inserite la seguente porzione di codice


(any) & !(title=[Titolo Terminale])


nei campi "Finestre da decorare" e "Finestre con Ombreggiatura".

9. Come fatto in precedenza, tornate nella schermata principale del Gestore Configurazione CompizConfig ed assicuratevi che il plugin Regole delle Finestre sia attivo. Entrate nella schermata di configurazione del plugin e configurate le regole delle finestre inserendo la seguente porzione di codice in tutti i campi visibili in figura


title=[Titolo Terminale]



La configurazione è terminata... Per eseguire il terminale appena creato cliccate la combinazione di tasti ALT+F2, per visualizzare la finestra “Esegui Applicazione”, inserite il seguente codice:


gnome-terminal --window-with-profile=[Nome Profilo del Terminale] --geometry [heightxwidth+left+top] &

exclaim Per posizionare correttamente il terminale dovete modificare il valore passato all'opzione --geometry [heightxwidth+left+top]. Io ad esempio utilizzo i seguenti valori 55x40+860+40.

Per funzionare il precedente comando deve essere eseguito dopo l'avvio di Compiz. Se volete lanciare tale comando all'avvio del sistema dovete creare uno script shell che ritardi l'esecuzione del comando. Da terminale digitate:

gedit [NOME FILE].sh

ed incollateci all'interno la seguente porzione di codice:

#!/bin/bash
sleep 10 && gnome-terminal --window-with-profile=[Nome Profilo del Terminale] --geometry [heightxwidth+left+top] &

chiudete il file e sempre da terminale eseguite


chmod +x [NOME FILE].sh


Ora aprite Applicazioni d'avvio dal menu Sistema > Preferenze. Selezionate Aggiungi e nel campo Comando inserite, come visibile nella figura sotto, il path completo dello script shell appena creato.

Non vi resta che riavviare!
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lunedì 8 marzo 2010

Temi Lucid su Karmic: button fix disponibile anche per il tema Ambiance


In riferimento al post precedente, proprio oggi su gnome-look.org è disponibile il fix button anche per il tema Lucid Ambiance. In realtà il pacchetto contiene anche le immagini modificate per il tema metacity di Radiance. Per applicare la "patch" al tema, scarichiamo il pacchetto da qui e lo scompattiamo nella nostra home. Se il tema in questione si trova in /usr/share/themes/Ambiance/ apriamo un terminale e digitiamo:


cd ~/121240-buttons_lucid_fix/ambiance

per spostarci con il terminale all'interno della directory contenente le immagini modificate; quindi digitiamo


sudo cp *.png /usr/share/themes/Ambiance/metacity-1/

per copiare tali immagini all'interno del tema. Se il tema invece si trova nella nostra home, abilitiamo la visualizzazione dei file nascosti con CTRL+H e copiamo il contenuto della directory ambiance presente all'interno dell'archivio scompattato scaricato in precedenza, in .themes/Ambiance/metacity-1.
Ricarichiamo il tema per applicare le modifiche.

Alla prossima. wink
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domenica 7 marzo 2010

Temi Lucid su Karmic: utilizzare i pulsanti di metacity a destra e nella posizione classica

Nel post precente abbiamo visto come installare i temi di Lucid su Karmic. Aggiorno qui il contenuto di quel post poichè nell'ultima versione i temi in questione presentano i pulsanti di metacity spostati a sinistra e con i pulsanti di massimizzazione e minimizzazione delle finestre invertiti per default rispetto alla posizione classica (cioè minimize,maximize,close) alla quale molti di noi sono abituati. Vediamo come riportare i pulsanti a destra e nella posizione classica per chi come me mrgreen proprio non ha digerito queste novità:
digitiamo Alt+F2 e nel box immettiamo


gconf-editor

nella finestra dell'editor di configurazione, spostiamoci in apps>metacity>general e cambiamo il valore di default del parametro button_layout da


maximize,minimize,close:menu

a


menu:minimize,maximize,close

noteremo, come visto sempre nel precedente post, il bug estetico che in fretta e furia avevamo corretto lasciando invertiti i pulsanti di minimize e maximize.

Se non abbiamo la pazienza di aspettare che i prossimi rilasci dei temi risolvano il problema, su gnome-look.org è disponibile una versione modificata del tema metacity di Radiance (quello chiaro per intenderci) che ci consente di avere i pulsanti in posizione classica senza avere inconvenienti di tipo estetico. Per installarlo preleviamo il pacchetto da qui e scompattiamolo nella nostra home, quindi rinominiamo la cartella estratta in "metacity-1". Se il tema Radiance si trova in /usr/share/themes/Radiance/ apriamo un terminale e digitiamo:


sudo cp -r metacity-1/ /usr/share/themes/Radiance/

per sostituire la cartella originale del tema metacity di Radiance con quella modificata. Se il tema si trova nella nostra home, abilitamo la visualizzazione dei file nascosti con CTRL+H, quindi navighiamo fino a raggiungere il tema Radiance all'interno della directory ".themes". Anche in questo caso sostituiamo la cartella "metacity-1" con quella modificata con un semplice copia e incolla.
Infine, selezioniamo provvisoriamente un altro tema, quindi riapplichiamo il tema Radiance e vedremo finalmente i pulsanti di metacity a destra e nella classica posizione a molti di noi cara.



Alla prossima. wink
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venerdì 5 marzo 2010

Temi default di Lucid Lynx su Ubuntu Karmic Koala: risolvere bug pulsanti metacity.


In questi giorni ci siamo mobilitati un pò tutti a provare i nuovi temi che verranno inclusi nella p
rossima release di Ubuntu, Lucid Lynx. Provandoli su Karmic (qui troviamo i temi mentre qui il tema di icone) dopo aver aggiornato la versione dell'engine murrine (come spegato in un precedente post), in metacity i pulsanti presentano un fastidioso ma innocuo bug come nell'immagine sotto:


In attesa che il problema venga risolto permanentemente, una soluzione veloce consiste nell'invertire i pulsanti "minimize" e "maximize" nelle opzioni di metacity utilizzando l'editor di configurazione di gnome: per avviarlo digitiamo Alt+F2 e nel box che si aprirà inseriamo


gconf-editor

quindi nella finestra dell'editor di configurazione spostiamoci in "apps>metacity>general"; qui nella parte destra della finestra, cerchiamo il parametro "button_layout" e con il doppio clic del mouse cambiamo il suo valore predefinito


menu:minimize,maximize,close

in


menu:maximize,minimize,close



et voilà il gioco è fatto.


idea Chiaramente la soluzione ci costringerà per il momento ad utilizzare i pulsanti di massimizzazione e minimizzazione delle finestre invertiti rispetto alla posizione classica alla quale eravamo abituati.

Fonte : http://www.webupd8.org/2010/03/new-ubuntu-1004-light-and-dark-themes.html


Alla prossima. wink
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giovedì 4 marzo 2010

Mockup di Nautilus

In questi giorni si stanno diffondendo nella rete le immagini di un bellissimo mockup di Nautilus realizzato da Ian Cylkowski aka Izo.

Come è possibile leggere sul suo blog, Ian ha analizzato l'attuale interfaccia grafica di Nautilus evidenziando la presenza di numerosi elementi probabilmente inutili, visibili nella figura subito sotto.


Il risultato è un'interfaccia semplice ed elegante che difficilmente può lasciare indifferenti. biggrin


Quale ulteriore sviluppo di Nautilus, Ian propone inoltre l'integrazione del file manager predefinito di Gnome con Zeitgeist e Gnome Activity Journal. Effettivamente l'utilizzo di Gnome Activity Journal per l'accesso alla cronologia degli eventi registrati da Zeitgeist è sicuramente inutile. Secondo quanto proposto da Ian sarebbe sufficiente, come visibile sotto, cliccare sulla sezione “Recently Accessed” per visualizzare le attività recenti grazie ad una interfaccia simile a quella dell'attuale Gnome Activity Journal.

Purtroppo è inutile cercare i sorgenti di questa nuova versione di Nautilus... Non esistono! Non si sa neanche se la proposta di Ian verrà mai realizzata! Sinceramente però, spero che questo bellissimo mockup non sia ignorato dagli sviluppatori di Gnome.
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